lunedì 6 ottobre 2014

Il Comitato occupa l'aula del Consiglio della Regione Lazio

Comunicato Stampa
Dichiarazione di Gualtiero Alunni – Portavoce del Comitato No corridoio per la metropolitana Leggera

Oggetto: Occupata l'aula consiliare della Regione Lazio.

Questa mattina si doveva tenere il Consiglio Straordinario sui Trasporti, ma per la terza volta consecutiva, veniva rinviato a data da destinarsi. Per questo motivo, un gruppo di attivisti del nostro Comitato, esasperati dalla blindatura istituzionale della Giunta Zingaretti, nel non risolvere i gravi problemi di sicurezza della V. Pontina (scia di sangue lunga 24 anni con 600 morti per incidenti stradali), nel mantenere i trasporti ferroviari pontini in condizioni da carro bestiame, di sostenere l'inutile, costosa e devastante autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone, hanno deciso per protesta, di occupare l'aula consiliare. La condizione per liberare l'aula è stata la richiesta di un incontro urgente con il Presidente Zingaretti, l'Ass.re Refrigeri e il Presidente della Comm.ne, Panunzi. Di questo trittico del Partito Devastore (PD), si è reso reperibile solo il cons Panunzi, perchè gli altri due, erano subito fuggiti a gambe levate. Questa Giunta dimostra continuamente di essere allergica al confronto con i cittadini e di farsi promotrice di incontri informativi e partecipativi con le comunità locali. Diversamente, sono molto attenti a fare gli interessi delle grandi imprese private arraffatrici di grandi appalti, utili a riempire le loro tasche arrecando un grave danno ai pendolari, agli agricoltori e all'ambiente.
Nonostante tutto ciò, abbiamo incontrato il Cons Panunzi, il quale non contraddicendo il nostro giudizio, si è dimostrato un “muro di gomma”, non prendendosi nessun impegno, affermando di essere legato e subalterno ai voleri della Giunta a cui appartiene, e facendo lo “scarica barile” ci ha consigliato di contattare (leggi: inseguire) l'Ass.re Refrigeri.

Il nostro movimento non è ingenuo e tanto meno rinunciatario. Se questi signori, arroccati come sono al potere, pensano di averla vinta, hanno fatto male i loro calcoli. Così facendo radicalizzano ancora di più la nostra ecoresistenza, forte del consenso di centinaia di cittadini disseminati e autorganizzati nei Comuni e non solo, dove vorrebbero costruire il mostro d'asfalto e cemento.
Roma, 6 Ottobre 2014

martedì 16 settembre 2014

17/9/14 Consiglio Regionale Straordinario sui Trasporti

Alla Regione, alla Regione!
Mercoledi 17 Settembre 2014 dalle ore 10,00 alle ore 18,00 si terrà il Consiglio Straordinario della Regione Lazio sul problema dei trasporti. Invitiamo tutte/i a partecipare per dirne quattro a Zingaretti il devastatore.

mercoledì 3 settembre 2014

IL VELENOSO MENU' DEL "DECRETO SBLOCCA ITALIA"

Di Gualtiero Alunni
Il Decreto Sblocca Italia è un velenoso menù che porta con se le ennesime devastazioni e cementificazioni. Tanto asfalto inutile e costoso, poca attenzione alla mobilità ferroviaria dei pendolari, mancano le risorse per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio e delle scuole, per le bonifiche e la lotta al dissesto idrogeologico.

La propaganda è una profonda gola mediatica, da cui esce che dal provvedimento arriveranno 100mila posti di lavoro.

Si continua a spingere sull’asfalto, finanziando le grandi opere autostradali a cui vanno risorse pubbliche dirette e attraverso la defiscalizzazione, con il sostegno a interventi mortali per il territorio. Si incentivano le trivellazioni per il petrolio e un nuovo cemento da semplificazioni per interventi edilizi in aree demaniali.

Allarme sulle conseguenze dell’articolo 45 del decreto: una norma riservata ai fondi immobiliari di investimento, per i quali, anche in concorso con la Cassa e Depositi e Prestiti, è prevista la concessione o il diritto di superficie su beni pubblici, anche demaniali non utilizzati, per la realizzazione e lo sviluppo di progetti urbanistici-edilizi. Tradotto: i fondi comuni che investono nel mattone potranno ottenere in concessione, aree pubbliche costiere per realizzare interventi edilizi in deroga anche ai piani regolatori.

Il Ministro Lupi ha introdotto una norma che favorirà la proprietà fondiaria e i grandi costruttori a scapito dell’interesse pubblico. Si tratta dello sportello unico edilizio, che toglie la pianificazione urbanistica ai Comuni: Se, entro 30 giorni, chi presenta una domanda per edificare non riceve una risposta dalle amministrazioni interessate, il funzionario dello sportello unico assume la funzione di commissario ad acta per il rilascio delle concessioni. Una follia perché la finalità della norma è quella di esaurire, ovvero cementificare, tutte le previsioni edificatorie dei Piani regolatori dei comuni italiani: l’esatto opposto del consumo di suolo zero.
Ne abbiamo abbastanza per parlare di interesse pubblico violato e chiedere a Renzi/Lupi di ritirare il provvedimento. Invece dal Governo, viene rivendicata la trivellazione, perché “se c’è il petrolio in Basilicata sarebbe assurdo, in questo momento, rinunciarvi". La scusa per Renzi  riguarda la crisi energetica e con l'occasione ha sferrato un nuovo attacco alle comunità ecoresistenti "affette da comitatite". 
Ennesimo regalo alle società concessionarie delle autostrade, a cui si vorrebbe concedere un prolungamento delle concessioni, uno schiaffo alla libera concorrenza, ma ancora di più al giusto ritorno al pubblico della gestione. Dato che il Lupi perde il pelo, ma non il vizio, sempre in materia di autostrade troviamo lo spreco di risorse pubbliche più grave: la proposta di defiscalizzazione in favore dei privati per l'autostrada Orte-Mestre (un'opera faraonica lunga 400 km che costerebbe oltre 10 miliardi), inutile in quanto i flussi di traffico attuali e futuri che interessano la SS 309 Romea e la E-45, non giustificano in alcun modo la costruzione di un'altra autostrada che diventerebbe di fatto un doppione della A-1 e della A-14/A-13.
Dobbiamo sottolineare una grave omissione di Renzi/Lupi, che non hanno impugnato la legge regionale della Campania n. 16 del 7 agosto 2014, ovvero il blitz estivo con cui il Consiglio regionale ha riaperto in maniera indecente e illegittima il condono edilizio in una delle regioni più massacrate dall'abusivismo edilizio.
Un'altra "chicca"la ritroviamo nelle norma che favoriscono lo sfruttamento delle fonti fossili a discapito dei territori e dell’ambiente. Con lo Sblocca Italia si sostituiscono le vecchie fasi di prospezione, ricerca e coltivazione con una concessione unica della durata di 30 anni, 10 in più rispetto alla normativa precedente, semplificando le procedure e allungando i tempi per il quale è possibile esercitare l’attività estrattiva sul territorio perfino con proroghe che potrebbero arrivare fino a 50 anni. Inoltre, viene accentrato il potere autorizzativo per la Valutazione di impatto ambientale (VIA) dei progetti, dalle Regioni al Ministero dell’Ambiente: entro 90 giorni le Regioni dovranno inviare al Ministero tutte le istruttorie dei titoli vigenti e dei procedimenti in corso.
Un duro colpo di mano alle amministrazioni territoriali e locali per favorire le attività delle compagnie petrolifere e compromettere lo sviluppo delle economie locali del settore agricolo e turistico, fortemente legate alla valorizzazione e alla tutela della bellezza del territorio e del paesaggio. Il futuro del nostro Paese non può essere distorto dall’incapacità del Governo Renzi di non voler voltare pagina e rottamare le vecchie logiche di potere con le quali si continua a favorire clienteralmente un gruppo di interesse particolare, senza guardare all'interesse collettivo e in particolare ai giovani che vogliono costruire il loro futuro.

SLITTAMENTO DI 70 GG DEI TERMINI DELLA GARA D'APPALTO

Da Autostrade del Lazio Spa:
"Il termine per il ricevimento delle offerte fissato per il giorno 16 settembre 2014 alle ore 12:00, con nota ADL-344-P del 24 luglio 2014, a seguito di richiesta di tre concorrenti, è stata concessa una proroga per la presentazione dell’offerta. Pertanto, il termine per il ricevimento delle offerte è fissato per il giorno 27 novembre 2014 alle ore 12:00. La seduta pubblica si terrà il giorno 10 dicembre 2014 alle ore 10:00 presso Autostrade del Lazio spa – c/o ANAS – Direzione Generale – Unità Gare e Contratti, Via Monzambano, 10 – 00185 Roma."
NOSTRO COMMENTO: qualcosa comincia a scricchiolare proprio da parte di coloro che dovrebbero devastare la nostra terra!
M

venerdì 29 agosto 2014

Dopo il 16/9/14 non sarà più tutto come prima!

Il 16 Settembre 2014 se la gara d'appalto verrà aggiudicata, cambierà radicalmente la nostra ecoresistenza. Per questo stiamo lavorando per costituire due PRESIDI PERMANENTI a Roma e a Latina: Invitiamo tutti i cittadini coscienti della devastazione che avverrà, ad essere attivamente conseguenti e a lottare in prima persona con il movimento NOcorridoio/NObretella!
M

Art:...I Comitati si oppongono al progetto


I cittadini scrivono a Zingaretti per chiedere la cancellazione del progetto. E propongono: “piuttosto si metta in sicurezza la Pontina e si rafforzino i trasporti pubblici esistenti”
autos
DI ALFONSO VANNARONI

“In campagna elettorale Lei parlò di messa in sicurezza della statale Pontina e non si espresse a favore dell’autostrada. Ma poi non ne chiese il ritiro, come oggi hanno fatto l’Ance e Acer. Si impegnò perfino, come primo atto della sua Giunta, a promulgare una legge sulla partecipazione dei cittadini alle scelte politiche istituzionali”. Inizia così la lettera aperta che il portavoce del comitato ‘No corridoio Roma Latina’, Gualtiero Alunni, ha indirizzato al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Una missiva che invita e sfida il Governatore in un incontro pubblico per confrontarsi sulla Roma Latina, il progetto autostradale tra le due città che il Comitato vuole scongiurare a tutti costi.
L’opera è faraonica, quanto osteggiata da molti cittadini. Se ne parla da anni: con la giunta Storace prese il nome di Corridoio tirrenico meridionale. Il successore Marrazzo ne modificò in parte il tracciato, diventando così Corridoio integrato intermodale. Infine, con la maggioranza di Renata Polverini, l’opera diventa un’autostrada a pedaggio A12 Roma (Tor De Cenci) Latina con la bretella tra Cisterna e Valmontone. “Tutte amministrazioni regionali – sottolinea il comitato – unite nel voler costruire un’opera inutile e costosa”. Accade così che la lunga colata di asfalto e cemento potrebbe devastare parte dell’Agro romano e pontino. Sarebbero interessati i quartieri romani di Tor de Cenci, Tre Pini, Vitinia e Torrino Mezzocammino. Centinaia gli ettari a rischio esproprio e decine le case eventualmente da abbattere. Stessa sorte per il Parco di Decima Malafede che finirebbe sventrato. E poi c’è da considerare il forte impatto ambientale sull’area golenale del Tevere, sulla riserva del Litorale romano, sul lago di Giulianello e sulle colture locali pontine.
“Ai pendolari si vende l’illusione che l’autostrada risolverà l’accesso a Roma, ma così non sarà – dice Alunni – si continueranno a formare serpentoni di lamiere lungo l’autostrada A12-Roma (Tor de Cenci) – Latina. Le uniche vere opere che rispondono agli interessi delle comunità locali, risiedono nella riduzione dei flussi, che si può fare pianificando un’alternativa intermodale ecocompatibile: realizzare la metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea, migliorare la rete ferroviaria pontina, costruire parcheggi di scambio alle stazioni, mettere in sicurezza tutta la statale Pontina per salvare vite umane (560 morti e centinaia di feriti e invalidi negli ultimi 20 anni)”.
Il Movimento dei Comitati ‘No corridoio’ e ‘No bretella’ è mobilitato: ha raccolto firme per una petizione popolare. Supportato da associazioni, comitati, partiti, istituzioni locali, ha chiesto alla Regione il ritiro del progetto autostradale e la messa in sicurezza della Pontina. E non si fermano. “Se necessario – assicurano – presenteremo un esposto alla Commissione europea affinché apra un procedimento contro l’Italia per violazione delle direttive Via e Habitat”. Ma intanto, in mancanza di partecipazione regionale, le assemblee proseguono. Così come gli inviti agli assessori regionali e al Presidente Zingaretti. Tutti rigorosamente andati a vuoto.

11/9/14: Dibattito ANCE LT

Il nostro Portavoce è stato invitato e parteciperà:
L'ANCE Latina (Associazione Nazionale Costruttori Edili della provincia di Latina) organizza, d’intesa e in stretta collaborazione con ANCE LAZIO e con ACER-ANCE Roma il dibattito intitolato “Autostrada Roma-Latina: pro e contro” per giovedì 11 settembre 2014, ore 15:30 presso l’Hotel Europa - Via Emanuele Filiberto n. 14 - Latina.
p.s.: speriamo in un confronto/contraddittorio con i vari politicanti che fino ad oggi si sono defilati!