giovedì 30 ottobre 2014

31/10/2014 - Incontro Naz.le dei Comitati contro la "Sblocca Italia"

APPELLO
I presidi sotto Montecitorio sono stati solo l'inizio di una eco resistenza più articolata, autorganizzata e diffusa: "Ce n'est qu'un début, continuons le combat!"
Entro l'11/11/2014 il Governo Renzi/Lupi, dopo l'ennesima fiducia messa alla Camera dei Deputati, calendarizzerà la seduta al Senato nei prossimi giorni, per la definitiva conversione il legge. Per questo motivo, il Comitato No Corridoio Roma-Latina insieme ad altre realtà ecoresistenti, fhanno lanciato un appello a tutti i Comitati, Forum e Associazioni che hanno a cuore la propria terra, la propria aria e il proprio mare, per partecipare all'incontro naz.le del 31 Ottobre 2014 dalle ore 17,00 presso i locali di Via Giovanni Giolitti,231 a Roma (vicino alla stazione Termini).La finalità è quella di Decidere insieme le modalità del Presidio al Senato e altre iniziative di contrasto.
Il "Rottama Italia" contiene ed è portatore insano di devastazioni, nocività e inquinamenti senza precedenti:
- impennata della cementificazione e impermeabilizzazione del territorio
- incentivi all'energia da fossile (carbone)
- decine di trivellazioni per il petrolio
- nuove grandi opere autostradali
- svendita del demanio pubblico
- privatizzazione dell'acqua pubblica, nonostante il referendum
- centralizzazione dei controlli da parte dei Ministeri e conseguente perdita di poteri degli Enti Locali
- proroghe ai concessionari autostradali, senza alcuna gara
- autocertificazione da parte dei proprietari di aver fatto le bonifiche dei siti contaminati, esautorando di fatto il potere di controllo degli Enti Locali.
Per contatti: nocorridoio@tiscali.it - cell. 3332152909
Evento FB: https://www.facebook.com/events/1527474377493542/?fref=ts -



NONOSTANTE LE CENSURE, SIAMO OSTINATI E PERSEVERIAMO!

Cari amici, stiamo cercando di attirare l’attenzione dei media sulla nostra battaglia civica contro la devastante autostrada a pedaggio, per questo abbiamo pensato di scrivere a "Striscia la Notizia" per chiedere il loro sostegno sotto il punto di vista mediatico e di inchiesta.
Per farlo abbiamo bisogno del Vostro aiuto, Vi chiediamo quindi di scrivere a gabibbo@mediaset.it e/o andare sul sito:http://www.striscialanotizia.mediaset.it/segnalazioni.shtml ed inserire la Vostra segnalazione.
Inserire nostro riferimento FB: Comitato No Corridoio, email: nocorridoio@tiscali.it, cell.3332152909. Grazie!

Azione diretta contro Salini-Impregilo

http://asud.net/chi-ci-guadagna-con-lo-sblocca-italia-blitz-dei-movimenti-alla-sede-di-impregilo/

lunedì 6 ottobre 2014

Foto Occupy Regione


Il Comitato occupa l'aula del Consiglio della Regione Lazio

Comunicato Stampa
Dichiarazione di Gualtiero Alunni – Portavoce del Comitato No corridoio per la metropolitana Leggera

Oggetto: Occupata l'aula consiliare della Regione Lazio.

Questa mattina si doveva tenere il Consiglio Straordinario sui Trasporti, ma per la terza volta consecutiva, veniva rinviato a data da destinarsi. Per questo motivo, un gruppo di attivisti del nostro Comitato, esasperati dalla blindatura istituzionale della Giunta Zingaretti, nel non risolvere i gravi problemi di sicurezza della V. Pontina (scia di sangue lunga 24 anni con 600 morti per incidenti stradali), nel mantenere i trasporti ferroviari pontini in condizioni da carro bestiame, di sostenere l'inutile, costosa e devastante autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone, hanno deciso per protesta, di occupare l'aula consiliare. La condizione per liberare l'aula è stata la richiesta di un incontro urgente con il Presidente Zingaretti, l'Ass.re Refrigeri e il Presidente della Comm.ne, Panunzi. Di questo trittico del Partito Devastore (PD), si è reso reperibile solo il cons Panunzi, perchè gli altri due, erano subito fuggiti a gambe levate. Questa Giunta dimostra continuamente di essere allergica al confronto con i cittadini e di farsi promotrice di incontri informativi e partecipativi con le comunità locali. Diversamente, sono molto attenti a fare gli interessi delle grandi imprese private arraffatrici di grandi appalti, utili a riempire le loro tasche arrecando un grave danno ai pendolari, agli agricoltori e all'ambiente.
Nonostante tutto ciò, abbiamo incontrato il Cons Panunzi, il quale non contraddicendo il nostro giudizio, si è dimostrato un “muro di gomma”, non prendendosi nessun impegno, affermando di essere legato e subalterno ai voleri della Giunta a cui appartiene, e facendo lo “scarica barile” ci ha consigliato di contattare (leggi: inseguire) l'Ass.re Refrigeri.

Il nostro movimento non è ingenuo e tanto meno rinunciatario. Se questi signori, arroccati come sono al potere, pensano di averla vinta, hanno fatto male i loro calcoli. Così facendo radicalizzano ancora di più la nostra ecoresistenza, forte del consenso di centinaia di cittadini disseminati e autorganizzati nei Comuni e non solo, dove vorrebbero costruire il mostro d'asfalto e cemento.
Roma, 6 Ottobre 2014

martedì 16 settembre 2014

17/9/14 Consiglio Regionale Straordinario sui Trasporti

Alla Regione, alla Regione!
Mercoledi 17 Settembre 2014 dalle ore 10,00 alle ore 18,00 si terrà il Consiglio Straordinario della Regione Lazio sul problema dei trasporti. Invitiamo tutte/i a partecipare per dirne quattro a Zingaretti il devastatore.

mercoledì 3 settembre 2014

IL VELENOSO MENU' DEL "DECRETO SBLOCCA ITALIA"

Di Gualtiero Alunni
Il Decreto Sblocca Italia è un velenoso menù che porta con se le ennesime devastazioni e cementificazioni. Tanto asfalto inutile e costoso, poca attenzione alla mobilità ferroviaria dei pendolari, mancano le risorse per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio e delle scuole, per le bonifiche e la lotta al dissesto idrogeologico.

La propaganda è una profonda gola mediatica, da cui esce che dal provvedimento arriveranno 100mila posti di lavoro.

Si continua a spingere sull’asfalto, finanziando le grandi opere autostradali a cui vanno risorse pubbliche dirette e attraverso la defiscalizzazione, con il sostegno a interventi mortali per il territorio. Si incentivano le trivellazioni per il petrolio e un nuovo cemento da semplificazioni per interventi edilizi in aree demaniali.

Allarme sulle conseguenze dell’articolo 45 del decreto: una norma riservata ai fondi immobiliari di investimento, per i quali, anche in concorso con la Cassa e Depositi e Prestiti, è prevista la concessione o il diritto di superficie su beni pubblici, anche demaniali non utilizzati, per la realizzazione e lo sviluppo di progetti urbanistici-edilizi. Tradotto: i fondi comuni che investono nel mattone potranno ottenere in concessione, aree pubbliche costiere per realizzare interventi edilizi in deroga anche ai piani regolatori.

Il Ministro Lupi ha introdotto una norma che favorirà la proprietà fondiaria e i grandi costruttori a scapito dell’interesse pubblico. Si tratta dello sportello unico edilizio, che toglie la pianificazione urbanistica ai Comuni: Se, entro 30 giorni, chi presenta una domanda per edificare non riceve una risposta dalle amministrazioni interessate, il funzionario dello sportello unico assume la funzione di commissario ad acta per il rilascio delle concessioni. Una follia perché la finalità della norma è quella di esaurire, ovvero cementificare, tutte le previsioni edificatorie dei Piani regolatori dei comuni italiani: l’esatto opposto del consumo di suolo zero.
Ne abbiamo abbastanza per parlare di interesse pubblico violato e chiedere a Renzi/Lupi di ritirare il provvedimento. Invece dal Governo, viene rivendicata la trivellazione, perché “se c’è il petrolio in Basilicata sarebbe assurdo, in questo momento, rinunciarvi". La scusa per Renzi  riguarda la crisi energetica e con l'occasione ha sferrato un nuovo attacco alle comunità ecoresistenti "affette da comitatite". 
Ennesimo regalo alle società concessionarie delle autostrade, a cui si vorrebbe concedere un prolungamento delle concessioni, uno schiaffo alla libera concorrenza, ma ancora di più al giusto ritorno al pubblico della gestione. Dato che il Lupi perde il pelo, ma non il vizio, sempre in materia di autostrade troviamo lo spreco di risorse pubbliche più grave: la proposta di defiscalizzazione in favore dei privati per l'autostrada Orte-Mestre (un'opera faraonica lunga 400 km che costerebbe oltre 10 miliardi), inutile in quanto i flussi di traffico attuali e futuri che interessano la SS 309 Romea e la E-45, non giustificano in alcun modo la costruzione di un'altra autostrada che diventerebbe di fatto un doppione della A-1 e della A-14/A-13.
Dobbiamo sottolineare una grave omissione di Renzi/Lupi, che non hanno impugnato la legge regionale della Campania n. 16 del 7 agosto 2014, ovvero il blitz estivo con cui il Consiglio regionale ha riaperto in maniera indecente e illegittima il condono edilizio in una delle regioni più massacrate dall'abusivismo edilizio.
Un'altra "chicca"la ritroviamo nelle norma che favoriscono lo sfruttamento delle fonti fossili a discapito dei territori e dell’ambiente. Con lo Sblocca Italia si sostituiscono le vecchie fasi di prospezione, ricerca e coltivazione con una concessione unica della durata di 30 anni, 10 in più rispetto alla normativa precedente, semplificando le procedure e allungando i tempi per il quale è possibile esercitare l’attività estrattiva sul territorio perfino con proroghe che potrebbero arrivare fino a 50 anni. Inoltre, viene accentrato il potere autorizzativo per la Valutazione di impatto ambientale (VIA) dei progetti, dalle Regioni al Ministero dell’Ambiente: entro 90 giorni le Regioni dovranno inviare al Ministero tutte le istruttorie dei titoli vigenti e dei procedimenti in corso.
Un duro colpo di mano alle amministrazioni territoriali e locali per favorire le attività delle compagnie petrolifere e compromettere lo sviluppo delle economie locali del settore agricolo e turistico, fortemente legate alla valorizzazione e alla tutela della bellezza del territorio e del paesaggio. Il futuro del nostro Paese non può essere distorto dall’incapacità del Governo Renzi di non voler voltare pagina e rottamare le vecchie logiche di potere con le quali si continua a favorire clienteralmente un gruppo di interesse particolare, senza guardare all'interesse collettivo e in particolare ai giovani che vogliono costruire il loro futuro.