mercoledì 14 gennaio 2015

Autostrada Roma-Latina. Avanti come bulldozer, ma resistenza in vista


Di Gualtiero Alunni*


Autostrada Roma-Latina. Avanti come bulldozer, ma resistenza in vista
Il cerchio della truffa e della beffa contro i cittadini e le comunità locali si sta per chiudere sul progetto dell’autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone. Dopo oltre 20 anni di lotte e di vertenze contro tutte le Giunte della Regione Lazio e i Governi che si sono succedute/i, il movimento Nocorridoio/NObretella si trova davanti ad un bivio: resistere o arrendersi davanti alla strafottenza del potere.
Il popolo del'agro romano e pontino, ha lasciato sul selciato e dentro lamiere contorte, 600 dei suoi pendolari caduti ad opera di quel killer stradale che è la Pontina, lasciata insicura e in condizioni precarie, in attesa di riempire le tasche degli avvoltoi dell'autostrada. Uomini e donne, la cui morte non è stata degna nemmeno del solito peloso messaggio di cordoglio da parte dei governanti.
Il poker devastatore (Storace-Marrazzo-Polverini-Zingaretti) ha utilizzato ogni mezzo per tentare di far passare la distruzione delle nostre vite e del nostro ambiente.
Il metodo, già sperimentato per altre grandi opere inutili (Ponte sullo Stretto, Mose e Expo), è sempre lo stesso. Si elargiscono, in fase di progettazione, decine di milioni di euro per studi, saggi e varianti. Ad oggi, è stata superata ampiamente la cifra di 100 milioni di euro. Senza contare le indennità di oltre i 2 milioni di euro, per i due CdA di ARCEA e di Autostrade del Lazio. Inoltre è pendente un arbitrato dei soci privati di ARCEA, che in 1° grado (è in corso l’appello) ha condannato la Regione Lazio a un indennizzo di altri 67 milioni di euro.
Le decine di varianti, non sono state fatte per “migliorare” il tracciato , ma gli Uffici di Autostrade del Lazio sono stati messi a disposizione degli amici dei politicanti per spostare il tracciato facendo danni al vicino: un vero e proprio nimbysmo istituzionale!
Si sono fatte pressioni In fase di conferenza dei servizi, su Enti e Ministeri restii o contrari a dare pareri favorevoli. Eclatante è stato il capovolgimento del parere da contrario a favorevole del Ministero dei Beni Ambientali e Culturali (MIBAC) e quello del Ministero dell’Ambiente, che messo sotto pressione, ha dato il suo parere favorevole, qualche giorno prima della deliberazione CIPE.
Altri due elementi, non secondari, della strategia dei fautori della devastazione, sono stati: prima di tutto, la propaganda e la disinformazione pianificata con una martellante azione mediatica unilaterale, senza nessuna voce critica, su giornali, tv e radio, per far digerire l’opera. Il mantra è stato quello di un’opera strategica e di sviluppo, di una super pontina o di una nuova pontina, quando invece distruggerà centinaia di posti di lavoro nell’agricoltura e sarà un’autostrada a pedaggio, che svuoterà le tasche dei pendolari.
La seconda, è stata quella di non far conoscere e partecipare i cittadini delle comunità locali coinvolte dal tracciato dell’opera, alle decisioni che li riguardavano. Mai nessun amministratore ha promosso e nonostante anche i continui inviti, ha partecipato ad Assemblee informative e partecipative sul territorio. Per ultimo, in ordine di tempo, l’impegno pubblico preso il 10/12/14 dal Sindaco di Roma, Marino, di incontrare i cittadini, ma anch’esso disatteso.
A completare il tentativo di imbrigliamento dell’opposizione sociale, è stato quello di depotenziare il TAR e l’Autorità Anticorruzione. Dopo che il TAR del Lazio aveva rigettato la richiesta di sospensiva con argomentazioni della controparte, ad oggi non ha ancora calendarizzato la prima udienza di merito. Invece, l’Autorità Anticorruzione investita della questione da un esposto dell’Associazione dei Piccoli e Medi Costruttori (ANCE/ACER), prima con una censura ha biasimato il comportamento di Autostrade del Lazio (AdL), per non aver rispettato la libera concorrenza e non aver aperto il Bando alle piccole e medie imprese infrangendo due articoli del Codice degli Appalti; dopo un incontro con AdL, emana una deliberazione, nella quale sostanzialmente ridimensiona il tutto, limitandosi ad una mera “tirata d’orecchie”.
Arrivati a questo punto, ai Comitati NOcorridoio/NObretella, dopo le decine di assemblee partecipate da centinaia di persone, le manifestazioni di massa a Latina, Pomezia e Roma, i presidi sotto la Regione Lazio e il Ministero delle Infrastrutture, rilancierà la mobilitazione popolare contro questo mostro di asfalto e cemento. Se il cantiere verrà aperto, lo abbiamo detto e lo ribadiamo, non faremo un passo indietro nel fronteggiare le ruspe!
*Portavoce del Comitato NO Corridoio Roma-Latina

domenica 4 gennaio 2015

Verso la costituzione dei PRESIDI PERMANENTI: Rilanciamo l'autofinanziamento!


Il 18 Febbraio 2015 è la data di scadenza di presentazione delle offerte alla gara per la devastante autostrada, Se aprirà il cantiere, dovremo affrettarci ad allestire i PRESIDI PERMANENTI. Per questo, abbiamo deciso di rilanciare la campagna di autofinanziamento:
CCB intestato a "Associazione ViviamoVitinia Onlus"
c/o Banca Etica
Codice IBAN: IT03E0501803200000000168733
Nuova Causale del versamento: "Raccolta fondi per l'autodifesa territoriale".

martedì 23 dicembre 2014

Roma - Una trasformazione travestita da Stadio

Di Gualtiero Alunni

Roma. Una speculazione travestita da stadio

A Roma si sta giocando una partita dove gli arbitri indossano la divisa nera della speculazione edilizia. Da una parte c'é la squadra della Giunta Marino, che non vede schierato in campo l'Assessore Ozzimo, squalificato per somma di corruzioni. Oggi ci troviamo ai tempi supplementari, nel pieno dello scandalo di “Mafia Capitale”, dove molti giocatori istituzionali sono stati ammoniti o espulsi da un arbitro con la toga. In questa partita, dove lo specchietto per le allodole è il nuovo stadio della Roma, non viene usata la regola del fuorigioco, così da consentire cubature fuori piano regolatore, con la tattica delle compensazioni e degli accordi di programma. La foto del progetto - ripresa da siti statunitensi - rende esattamente l'idea della s/proporzione tra le cubature e il cemento destinati allo stadio ( più o meno il 20%) e tutto il resto.
Passiamo alla cronaca.
La vera natura dell'opera che si vuole fare in parte sull'ex ippodromo di Tor di Valle, sarà la realizzazione di un milione di metri cubi, gran parte dedicati a tre grattacieli alti cento metri ciascuno e a un centro commerciale, di cui il vicino Stadio, sarà solo la ventesima parte. La “magia” della trasformazione dal solo Stadio a Mega Centro Direzionale avverrà attraverso una errata applicazione del “contributo straordinario”. Il Piano Regolatore Generale (PRG) stabilisce che il 66% dei plusvalori immobiliari generati da una trasformazione, la cui sostenibilità urbanistica deve essere accertata prima di ogni altra cosa, tornino alla città. Con queste risorse, si devono realizzare opere pubbliche che migliorino la vita dei cittadini. Qui invece, con le opere previste, si stravolgono le norme di PRG, soprattutto con le infrastrutture di trasporto: il prolungamento linea B di una fermata, l'adeguamento delle via Ostiense/via del Mare, da Tor di Valle fino al GRA, il nuovo ponte carrabile sul Tevere e il raccordo tra l'autostrada Roma – Fiumicino e la via Ostiense, servono a far entrare e uscire gli spettatori dallo Stadio e a rendere facilmente accessibile dall’aereoporto di Fiumicino il Business Park.
Su questa partita incombono una diffida sulla proprietà dei terreni e ben tre esposti alla Procura della Repubblica di Roma per gli enormi profitti che la Società costruttrice (Parnasi & soci amerikani) potrebbe ottenere. Un giocatore, che diversamente dal passato, si è incamminato sulla “cattiva strada”, è l'Assessore Caudo che fa “melina”, con il ritornello che i costi dell'opera sono a totale carico dei privati, ma non dice il vero, perché gran parte, saranno sostenuti dalla collettività già gravata dalla crisi economica.
Irresponsabile è la scelta del campo da gioco della speculazione.
L'area è ubicata vicino all'ansa del fiume Tevere, classificata ad alto rischio idrogeologico dall'Autorità di Bacino. Non vorremmo che si faccia la fine dei Mondiali di nuoto, con opere incompiute,con l'aggravante del dubbio interesse pubblico. Con questa localizzazione, non è sbagliato pensare, che invece di una partita di calcio-cemento, nell'immediato futuro, si possa giocare una partita di palla nuoto.
Non è difficile preventivarlo, visto che l'impatto sul territorio sarà pesantissimo, sia dal punto di vista idrogeologico, ambientale – paesaggistico e della sicurezza in generale. L'assenza di una seria e approfondita analisi sulla reale pericolosità dell'area e di come l'aumento sconsiderato della esposizione, in seguito alle nuove costruzioni per migliaia di famiglie, inciderà nella valutazione di rischio.Lo squilibrio economico-finanziario è evidente in questo progetto, visto che l'implementazione dei servizi e delle attività accessorie, funzionali e pertinenziali alla struttura sportiva, sarà usato per compensare l'enorme costo (270 milioni) delle opere d'urbanizzazione necessarie, a fronte dell'esorbitante cifra di 340 milioni del costo dello stadio.
Quindi, dal punto di vista delle infrastrutture per la mobilità e le opere di urbanizzazione, il loro costo abnorme è funzionale all'intera trasformazione urbanistica e non al solo stadio o alla riqualificazione della zona. La concessione dei diritti edificatori, per circa un miliardo di euro, serve a compensare i costi di urbanizzazione che risultano principalmente funzionali alle opere compensatrici. Una spirale infernale, in grado di divorare territorio e risorse pubbliche a danno dei cittadini!
Marino e Caudo possiamo considerali due bari, che oltre tutto, hanno bruciato le tappe di un iter amministrativo, mai visto per altre opere urgenti necessarie alla città. Anche in questo caso è partita una denuncia contro il Comune di Roma per il reato di falso ideologico e cioè di menzogna in atto pubblico, perché non esiste per tale opera, l'interesse pubblico, ma solo l’interesse privato.
Il Sindaco Marino, messo in difficoltà dal pressing sociale, vuole trasformare il Campidoglio in uno Stadio e forte della disinformazione che ha fatto “bere” ai tifosi della Roma, li ha invitati in Consiglio Comunale per sostenere l'approvazione della delibera n.83/14.
Se a Natale troveremo sotto l'albero la devastazione/cementificazione di Tor di Valle, vorrà dire che la partita l'avranno persa tutti i cittadini romani e i romanisti, ma l'avranno vinta gli amerikani della Goldman Sachs, Nike e Walt Disney portati nella Capitale da Pallotta, con il collaborazionismo interessato di Parnasi e dell'utile idiota di Marino.

mercoledì 17 dicembre 2014

AUGURI ECORESISTENTI PER UN 2015 SENZA DEVASTAZIONE AUTOSTRADALE!


Liberi, onesti, resistenti. I Comitati fischiano nelle orecchie al Pd

 A cura del Comitato No Corridoio Roma-Latina

    Liberi, onesti, resistenti. I Comitati fischiano nelle orecchie al Pd
In una sera autunnale, dopo la caduta di tante “foglie” della politica criminale di “mafia capitale”, il PD di Roma ha indetto il 10 Dicembre, una Riunione dei suoi iscritti e simpatizzanti presso il Centro Culturale “Elsa Morante” nell'omonima piazza nel quartiere popolare del Laurentino 38. Lo spazio del Centro è troppo piccolo e nonostante siano pochi i presenti, soprattutto istituzionali del PD dei municipi e del Comune di Roma più un nutrito gruppo di giornalisti e telecamere, l'incontro è stato spostato fuori dal Centro. Insomma, gli iscritti e i simpatizzanti, a cui era stato rivolto l'invito a partecipare, hanno disertato come pure la cittadinanza del quartiere. Le duecento persone che hanno ascoltato all'aperto gli interventi di Zingaretti, Orfini, Marino e Santoro, sono un numero estremamente misero, se si pensa che gli iscritti al PD di Roma sono oltre 8.000.
Un fuori programma, puntuale, alle ore 17,00, lo hanno praticato gli attivisti del Comitato No corridoio Roma-Latina che, dopo aver srotolato il loro striscione, ad ogni arrivo degli oratori piddini, hanno gridato slogan come: “Fuori la mafia dalla Stato”, Liberiamo Roma”, “La devastazione non passerà, l'autostrada non si farà” - vedi il video -Ad ogni bordata di slogan, i giornalisti che accorrevano verso il politicante di turno, facevano “l'onda” spostandosi verso coloro che contestavano. La tensione con alcuni supporter del PD presenti, è salita alle stelle, fino a sfiorare la rissa. Il culmine della provocazione si è raggiunto quando l'ex segretario romano e ora deputato del PD, Miccoli, avvicinandosi minaccioso al portavoce del Comitato lo apostrofava: “voi parlate come Carminati”, secca la risposta: “gli amici dei fascisti e dei mafiosi sono i corrotti del tuo partito come Ozzimo, Patanè e Coratti”. In piazza c'erano anche i militanti di Ross@ che hanno espressamente chiesto con un volantino, le dimissioni del Sindaco e della Giunta, e un gruppo del M5S che gridava “vergogna, tutti a casa”.
Veniamo ora agli interventi : Il Commissario del PD di Roma, Matteo Orfini ha, tra l'altro, dichiarato:“il PD a Roma è stato teatro di un'infinita guerra fra bande, che infeudavano dal parlamentare all'ultimo consigliere comunale”. Poi Orfini ha scomodato perfino la storica scuola di formazione del Pci: "Bisogna costituire una 'Frattocchie' dell'anticorruzione, per formare e dare gli strumenti atti a contrastare la corruzione ai consiglieri comunali. Ha concluso: “Un partito non può funzionare così, va raso al suolo e ricostruito”.
E Marino dà la colpa alla precedente Giunta: "Ci sarà qualcuno che nel nostro partito ha sbagliato, ma l'impianto criminale nasce nella destra di Alemanno”
Zingaretti: “evitare lo schifo di chi si chi si comprava pacchi di tessere o pagava la propria sezione.”
Insomma, tra rimpallo delle responsabilità e lo scarico delle colpe perfino ai circoli del PD, questa assemblea non ha parlato alla città, ma è stata fortemente autoreferenziale e contraddittoria, se vogliamo essere buoni.
Difatti, i problemi che strangolano le masse popolari della sterminata periferia metropolitana, sono rimasti fuori da questo contesto. Nemmeno una parola sulle privatizzazioni selvagge dei servizi a partire dal sociale, sulle cementificazioni, sulle nocività delle discariche e degli inceneritori, sulle case vuote e sulla povera gente senza case, sulle devastazioni autostradali, sul costo della vita, sulla disoccupazione e sulla precarietà.
Poco prima della conclusione, alcune attiviste del Comitato No corridoio hanno chiesto a Marino di poter far parlare un loro rappresentante. Nonostante la ritrosia di molti funzionari piddini, il Sindaco ha acconsentito. Nel prendere la parola, lo storico Portavoce del Movimento Nocorridoio, Gualtiero Alunni, ha chiesto un incontro urgente con Marino e Zingaretti, per l'immediato ritiro della grande e inutile opera dell'autostrada a pedaggio, fonte di devastazione, disoccupazione e corruzione. Ha rilanciato un accorato appello all'adeguamento in sicurezza della Via Pontina, che solo negli ultimi 20 anni, ha lasciato sull'asfalto 600 pendolari, morti per incidenti stradali. Marino, ha ripreso la parola, impegnandosi a promuovere un incontro con una delegazione di cittadini del Comitato.
Questo raduno, estraneo al quartiere popolare e lontano dai suoi gravi problemi sociali, con un fare molto depresso e sconsolato, è poi defluito e ha abbandonato l'area del Centro Culturale, con più interrogativi di quanti ne aveva prima dell'incontro. Se si vuole liberare Roma dalla mafia, dalla criminalità e dai fascisti, non saranno certo queste iniziative che lo potranno e lo vorranno fare, ma solo le masse popolari LIBERE, ONESTE E RESISTENTI.

lunedì 15 dicembre 2014

Corteo su Cemento=Mafia PARTECIPIAMO!

L’Agro romano non può morire per mafia e corruzione.
il 18 DICEMBRE 2014 SCENDIAMO IN PIAZZA ore 18,oo partenza da Via Millevoi
Il Comitato No Corridoio aderisce e partecipa
arbc45 - manif1012 50x70-page-001

sabato 13 dicembre 2014

INVITO a PIZZA con gli attivisti NOcorridoio/NObretella


Le “pizze”, a quelli che se le meritavano le abbiano già date, adesso siete tutte/i invitate/i alla PIZZA ECORESISTENTE con gli attivisti del movimento Nocorridoio/Nobretella per farci gli AUGURI DI NATALE e di un 2015 senza devastazioni autostradali
MERCOLEDI 17 Dicembre 2014 ore 21,00
Ristorante Pizzeria “Porta del Sole” Via Sarsina, 140 a/b – Vitinia (Roma)
MENU' 15 euro + un obolo volontario per la causa:
Focaccia rossa
Antipasti: Bruschetta, Supplì, patatine, crocchette
Pizze a scelta
Bevande
Caffè
Prenotazioni: su profilo FB: Comitato No Corridoio - nocorridoio@tiscali.it – 3332152909

Foto: Le “pizze”, a quelli che se le meritavano le abbiano già date, adesso siete tutte/i invitate/i alla PIZZA ECORESISTENTE con gli attivisti del movimento Nocorridoio/Nobretella per farci gli AUGURI DI NATALE e di un 2015 senza devastazioni autostradali
MERCOLEDI 17 Dicembre 2014 ore 21,00
Ristorante Pizzeria “Porta del Sole” Via Sarsina, 140 a/b – Vitinia (Roma)
MENU' 15 euro + un obolo volontario per la causa:
Focaccia rossa
Antipasti: Bruschetta, Supplì, patatine, crocchette
Pizze a scelta
Bevande
Caffè
Prenotazioni: su questo profilo FB - nocorridoio@tiscali.it – 3332152909