In campagna elettorale Lei parlò di messa in sicurezza della Pontina e non si espresse a favore dell'autostrada. L'anno scorso, forse era incerto se dare il via libero al progetto del CIPE, tanto che il Ministro Lupi, gli fece un aut aut: "acconsentire all'autostrada o altrimenti le risorse economiche venivano trasferite ad un' altra opera fuori dalla Regione". Lei non ebbe il coraggio, come oggi hanno fatto l'ANCE/ACER, di chiedere il ritiro e stornare i soldi a favore della messa in sicurezza di una delle strade più pericolose d'Italia. S'impegnò perfino, come primo atto della sua Giunta, a promulgare una legge reg.le sulla partecipazione dei cittadini alle scelte politiche istituzionali. Di questa legge non vi è traccia nemmeno di una proposta. Il nostro movimento NOcorridoio/NObretella ha surrogato tale mancanza, organizzando diverse assemblee informative nei quartiere e paesi attraversati dal tracciato, invitando Lei e i suoi assessori a partecipare, ma nessuno ha mai accettato l'invito e si è confrontato a viso aperto con le nostre comunità. Con tali atteggiamenti costringe NOI tutte/i a praticare una resistenza estrema all'eventuale cantierizzazione di questa inutile e devastante opera. Inoltre, visto quello che si sta verificando per tutte le grandi opere, si scoprirà, solo dopo, che anche su tutto questo potrebbe aprirsi una vergognosa questione morale.
Egr Presidente Nicola Zingaretti,
La invito ad un urgente confronto/incontro democratico e pubblico, su questo argomento e considerato i suoi impegni istituzionali, decida Lei giorno, ora e luogo.
Roma, 9 Luglio 2014
Ecosalutiresistenti,
Gualtiero Alunni
Portavoce del Comitato no Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera
sabato 12 luglio 2014
Castel Romano - Cinecittà World: Arriva Renzi, i No Corridoio lo contestano
Di Gualtiero Alunni
Un flash mob del Comitato No Corridoio Roma Latina ha accolto Renzi all'inaugurazione di Cinecittà World. Una delegazione di ecoresistenti del nostro movimento, si è recata oggi a Castel Romano, davanti all'ingresso del giocamificio di Cinecittà World, per accogliere il Presidente del Consiglio Renzi, venuto appositamente per l'inaugurazione istituzionale. Ricordiamo che la “Città dei giochi del Cinema” si è insediata su un'area di oltre 140 ettari nel bel mezzo della Riserva naturale di Decima-Malafede, fino a Capocotta. Inoltre, la scelta logistica è stata fatta in modo scriteriato, visto che l'unica via di accesso è la Pontina con le sue file interminabili e i suoi problemi di sicurezza stradale. Candidamente, il presidente Abete ha dichiarato che si aspettano 4 milioni di visitatori all'anno. Si aggraverà ancora di più la situazione della viabilità, in assenza di strutture intermodali come la metropolitana leggera, da noi sempre richiesta, ma mai approvata da Governi e Giunte Regionali che negli anni si sono succedute. Ai poveri pendolari del lavoro e del mare, fermi dentro le lamiere arroventate, si aggiungeranno migliaia di turisti.
La nostra azione era finalizzata a sensibilizzare il Presidente Renzi, in particolare per la richiesta di ritirare il bando di gara dell'inutile e devastante autostrada a pedaggio Roma-Latina e chiedere, come hanno fatto con un loro “ravvedimento operoso”, anche i piccoli e medi costruttori dell'ACER/ANCE Lazio, della FederLazio e della Lega delle Cooperative Lazio, di stornare i 468 milioni a favore dell'adeguamento in sicurezza di tutta la Via Pontina. Siamo riusciti, nonostante i numerosi punti di filtraggio della polizia municipale e della polizia di stato, ad arrivare fino all'ingresso. All'arrivo del codazzo di macchine con alla testa quella di Renzi, abbiamo aperto cartelli, bandiere e striscione, ma dopo qualche slogan siamo stati circondati ”bonariamente” da un nugolo di forze dell'ordine e di servizio d'ordine.Con questa azione diretta, rivendichiamo il diritto della nostra comunità a resistere contro i predatori di grandi appalti e ai devastatori della nostra terra. Non smetteremo mai di cercare un confronto e farvi guadagnare dignitose vie di fuga, per questo facciamo appello a Renzi a ripensarci, prima che sia troppo tardi, con il rischio non campato per aria, che si apra anche su questa opera una questione morale.
Roma, 10 Luglio 2014
DEVASTAZIONE IN CAMBIO DI NULLA
Intervista a Gualtiero Alunni, portavoce del “Comitato No Corridoio Roma – Latina per la metropolitana leggera”, da sempre in prima linea contro la realizzazione della nuova autostrada a pedaggio che dovrebbe collegare l’A12 con la futura arteria a pagamento, all’altezza del quartiere romano di Tor De’ Cenci, e successivamente con il capoluogo pontino, senza dimenticare l’annessa bretella Cisterna-Valmontone.
Un’opera che da 23 anni suscita l’accesa opposizione dei cittadini e sorprendentemente, da qualche tempo, persino quella dei costruttori.
Contestualmente, inoltre, si registra l’interesse per il progetto da parte della Corte dei Conti, della Commissione Europea e dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici, che hanno aperto diverse inchieste nel corso degli ultimi anni.
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1) Corridoio Tirrenico Meridionale, Corridoio integrato intermodale, Autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina. Tre denominazioni per lo stesso progetto che cerca realizzazione da 23 anni con il placet di tutte le forze politiche che si sono avvicendate al governo della Regione Lazio dal 1990 ad oggi. Per i fautori sarà la soluzione ai problemi di traffico e mobilità su quella tratta, oltreché volano per l’economia. Per le associazioni che si oppongono, come il Comitato No Corridoio Roma Latina, invece, l’ennesimo scempio ambientale con annesso spreco di denaro pubblico con l’aggiunta di espropri e chiusure di aziende agricole nella zona interessata. Nel mezzo vi sono inchieste aperte da Corte dei Conti e Commissione Europea su un progetto che lascia perplessi. Il quadro è corretto?
Negli anni abbiamo subito la propaganda e la censura mediatica. Invece di spendere oltre 2,7 miliardi per un’opera devastante, basterebbe adeguare in sicurezza tutta la V. Pontina e ridurre l’uso delle auto private, con la costruzione della metropolitana leggera e il potenziamento della rete ferroviaria pontina. Così facendo si riducono drasticamente i flussi, i tempi di percorrenza, l’inquinamento e i costi.
Lo studio trasportistico ufficiale parla di 2.500 veicoli/ora di punta e con la messa in esercizio saranno 4.400, basta questo per dimostrare che la terzia corsia sarà già inutile e le file continueranno inesorabilmente.
Oggi, tra l’altro la situazione è mutata in peggio. Hanno aperto il centro commerciale EUROMA2 con le sue ulteriori 4.000 auto e il 16/7/14 aprirà Cinecittà Word a Castel Romano con i suoi 4 milioni di turisti l’anno. Insomma, una fila interminabile di lamiere arroventate con dentro i pendolari del lavoro, del mare e dei turisti.
Non parliamo poi dei numeri sparati sull’occupazione: si è passati dai 10 mila della Polverini ai 50.000 posti di lavoro di Pozzi. Non basterebbe metterli in fila indiana su tutto il tracciato. Invece, le aziende agricole che hanno punte di eccellenza e sono le uniche a dare lavoro, dopo la chiusura delle attività industriali, verranno espropriate (52), chiuse, inquinate (il biologico molto diffuso, verrà ucciso definitamente dai gas di scarico), provocando la disoccupazione di centinaia di contadini.
Il tracciato autostradale impatterà con la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, il fiume Tevere, la Riserva Naturale Regionale di Decima-Malafede e il lago di Giulianello.
Lo studio trasportistico ufficiale parla di 2.500 veicoli/ora di punta e con la messa in esercizio saranno 4.400, basta questo per dimostrare che la terzia corsia sarà già inutile e le file continueranno inesorabilmente.
Oggi, tra l’altro la situazione è mutata in peggio. Hanno aperto il centro commerciale EUROMA2 con le sue ulteriori 4.000 auto e il 16/7/14 aprirà Cinecittà Word a Castel Romano con i suoi 4 milioni di turisti l’anno. Insomma, una fila interminabile di lamiere arroventate con dentro i pendolari del lavoro, del mare e dei turisti.
Non parliamo poi dei numeri sparati sull’occupazione: si è passati dai 10 mila della Polverini ai 50.000 posti di lavoro di Pozzi. Non basterebbe metterli in fila indiana su tutto il tracciato. Invece, le aziende agricole che hanno punte di eccellenza e sono le uniche a dare lavoro, dopo la chiusura delle attività industriali, verranno espropriate (52), chiuse, inquinate (il biologico molto diffuso, verrà ucciso definitamente dai gas di scarico), provocando la disoccupazione di centinaia di contadini.
Il tracciato autostradale impatterà con la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, il fiume Tevere, la Riserva Naturale Regionale di Decima-Malafede e il lago di Giulianello.
2) Molti quotidiani hanno scritto in questi giorni in termini di certezza assoluta relativamente alla realizzazione dell’opera in oggetto. È davvero così?
L’iter è molto avanzato, dopo che il TAR del Lazio il 9/4/14 non ci aveva concesso la sospensiva cautelare, il 10/4/14 si sono affrettati ad inviare lettere per la gara ed i lavori verranno assegnati il 16/9/14. Abbiamo però un’interessate novità. I costruttori di Roma, Latina e Lazio (ACER, ANCE) in una conferenza stampa hanno chiesto con una lettera indirizzata a Renzi e Zingaretti, di annullare il Bando di gara e stornare le risorse economiche a favore dell’adeguamento in sicurezza della V. Pontina. Arriva in “zona cesarini”, ma non possiamo che condividere questo “ravvedimento operoso”.
3) Fino a questo momento quanto denaro è stato speso e da chi per un’opera che deve ancora vedere il primo cantiere aperto?
120 milioni di euro per progettazioni, varianti e studi d’impatto. I soci privati dell’ARCEA (Soc costituita ai tempi di Storace) dopo la sostituzione con Autostrade del Lazio SpA, attivarono un arbitrato che si concluse con il rimborso di 100 milioni di euro a carico della Regione Lazio. L’esborso non è ancora avvenuto perché la Regione ha presentato appello. Inoltre la sovrapposizione delle due Società, ha fatto uscire almeno 200mila euro di indennità ai CdA, per un totale di circa 1,8 milioni di euro.
4) Le inchieste che sono state aperte quali aspetti del progetto riguardano e a che punto sono?
Sono ben tre le inchieste della Corte dei Conti, l’ultima in ordine di tempo è sul maggior costo sostenuto dalla Soc. ARCEA (Soc. mista composta da Regione Lazio e privati) per avere assegnato senza gara al “Consorzio 2050″ di Erasmo Cinque, la progettazione dell’opera. Inoltre le altre inchieste sono incentrate sulla distrazione di denaro pubblico. Poi ci sono le indagini dell’Ufficio di Vigilanza dei LL. PP. e della Commissione Europea.
Quest’ultima è anche coinvolta dalla distruzione del Sito d’Interesse Comunitario (SIC) di Castel di Decima. Per quanto sappiamo le inchieste sono ancora aperte.
Quest’ultima è anche coinvolta dalla distruzione del Sito d’Interesse Comunitario (SIC) di Castel di Decima. Per quanto sappiamo le inchieste sono ancora aperte.
5) Comitati e associazioni che si oppongono all’opera hanno ricevuto solidarietà dal mondo politico – istituzionale?
Oggi abbiamo il sostegno a vari livelli istituzionali del M5S. Ieri avevamo lo strumentale appoggio del Centro sinistra o del Centro destra solo quando stavano all’opposizione, per diventare controparte e sostenitori dell’autostrada quando stavano in maggioranza.
6) Quali saranno le vostre prossime iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione?
Continuamente organizziamo assemblee e manifestazioni. Ultima in ordine di tempo la due giorni del 17-18 Maggio 2014 contro le devastazioni autostradali nell’agro romano. Adesso stiamo lavorando per rafforzare il Nodo di Latina, perché insieme a quello di Roma, ci stiamo attrezzando per costituire due presidi permanenti agli estremi della futura autostrada.
7) Quante possibilità concretamente hanno i cittadini di vincere questa battaglia?
Siamo arrivati ad un momento molto delicato. Una volta assegnata alla grande impresa di turno, la costruzione dell’opera, si rischia che tra i mesi di Aprile e Luglio 2015 possa aprire il cantiere. Stiamo elaborando un esposto/denuncia all’Autority Anticorruzione per truffa e vigileremo sull’acquisizione nel progetto esecutivo di tutte le prescrizioni (oltre 150), in particolare su quelle delle varie Soprintendenze (archeologiche, paesaggistiche, idrogeologiche). Poi rimane aperto il nostro ricorso al TAR e la questione morale, molto di attualità sulla grandi opere.
Marco Bombagi
mercoledì 2 luglio 2014
VOLTARE PAGINA: SICUREZZA DELLE STRADE, DEL TERRITORIO, DELLE SCUOLE
Di Gualtiero Alunni
Un’estate in galera, diversamente dalla solita un’estate al mare. Potremmo definire così i continui arresti e le indagini sulla corruzione nelle grandi opere inutili, dall’Expo di Milano, al MOSE di Venezia, al tunnel TAV sotto Firenze. La filiera di connivenze politiche, amministrative e im-prenditoriali è una gola profonda che solo un’affossamento o un insabbiamento in stile italico, potrà bloccare. Una domanda dobbiamo porcela: come mai solo dopo il decuplicarsi dei costi pubblici e uno stato avanzato dei lavori, vengono a galla questi scandali? E ancora, sono solo tante “mele marce” o è un sistema radicato e ben oliato? Indubbiamente la risposta a questi interrogativi risiede prima di tutto negli strumenti legislativi e normativi che permettono tutto ciò, due su tutti: la Legge Obiettivo e il Project financing. La prima permette di scavalcare tutte le istituzioni decentrate e la partecipazione dei cittadini, la seconda regala risorse pubbliche ai devastatori, concedendogli decine di anni di gestione, prelevando ulteriori soldi dalle tasche dei cittadini sotto forma di pedaggio. A parte i soliti politicanti subalterni ai poteri forti, come il ministro Lupi, dobbiamo dire che la regia e i facilitatori sono annidati in due posti chiave: al Ministero delle Infrastrutture e all’ANAS. Figure come Incalza che con la fiducia politica trasversale, sono sempre rimaste a capo del Dip.to Infrastrutture dai tempi di Craxi, oppure gli Averardi, i Pozzi e i Ciaccia che fanno il bello e il cattivo tempo all’ANAS e nei CdA delle SpA costituite per fare i lavori. Si può ancora salvare il salvabile bloccando due opere come il Corridoio Tirrenico Nord e Sud, la Orte-Mestre. Insieme valgono almeno 15 miliardi (iniziali) per una devastazione lunga oltre 800 km, che impatta sulla Maremma Toscana, sulla Tuscia etrusca, sulle Riserve naturali del litorale romano e di Decima-Malafede, sull’Appennino centrale.
Una novità unica e senza precedenti, la troviamo nelle Associazioni dei costruttori dell’ACER di Roma e di Latina, dell’ANCE del Lazio che hanno indetto una conferenza stampa sull’autostrada a pedaggio Roma – Latina dal titolo: “L’ennesima grande opera infinita". Come spiega Ance Lazio, "l’ obiettivo è valutare bene l’utilità di investire in una nuova opera invece di mettere in sicurezza l’attuale superstrada”. E ancora: "Questa proposta di Ance Lazio sarà rivolta alla Regione e al Governo, nell’interesse del territorio, del sistema produttivo e dei cittadini”.
Il capovolgimento delle posizioni precedentemente assunte, potrebbe però essere dettato dall’emarginazione delle piccole e medie imprese dalla divisione della torta dei grandi affari. Quindi, la nuova posizione, che tra l’altro sposa le richieste rimaste inascoltate da oltre vent’anni, del movimento NOcorroidoio/NObretella, potrebbe solo essere un metodo per premere, affinché ottengano corposi lavori in subappalto, ma staremo a vedere…
Si deve voltare pagina non solo in senso etico, ma soprattutto impegnando i soldi di tutte/i per la messa in sicurezza del territorio, delle scuole e delle strade. Lavori utili ed efficaci, che troveranno il sostegno e il consenso dei movimenti sociali, delle comunità locali e dei cittadini. Persistendo sulle grandi devastazioni, continuerà e si rafforzerà l’opposizione sociale e l’ecoresistenza diffusa.
martedì 10 giugno 2014
per i mezzocamminesi
Autostrada Roma-Latina, Corridoio Tirrenico, GRA BIS: il quartiere Torrino Mezzocammino si trasformerà in un grande autogrill?
Torrinomezzocammino.com
Molti mezzocamminesi quando prima di comprare casa si sentivano dire che il quartiere era ben collegato, non avrebbero mai immaginato che potesse diventare il nodo di scambio tra l’autostrada Roma-Latina, il GRA e il GRA BIS.
Anche oggi molti ancora non hanno dettagli di quello che sarà realizzato e soprattutto non hanno avuto modo di valutare se per loro questa opera sarà un bene o un male.
Per questo stiamo facendo un reportage che potrà fornire ai mezzocamminesi tutte le info su questa opera, visti con l’occhio di abitanti mezzocamminesi.
Il tema sarà spacchettato per argomenti, che saranno poi dettagliati e discussi tra gli abitanti di Torrinomezzocammino.
Gli argomenti che tratteremo quindi saranno:
- Cos’è la Brettella e la autostrada Roma-Latina? – Gli abitanti di Torrinomezzocammino sanno che ci sarà una autostrada davanti casa loro?
- Gli espropri – toglieranno la casa ad alcuni fratelli concittadini, ci toglieranno i posti di divertimento e svago
- Torrinomezzocammino, il cantiere che non finisce mai - Rumore, non solo cantieri residenziali, ma anche cantieri urbani
- L’inquinamento nuovo e vecchio a Torrinomezzocammino
- Il traffico a Torrinomezzocammino con la nuova autostrada
- Ordine pubblico a Torrino Mezzocammino in mezzo all’eterno cantiere
- L’ambiente mezzocamminese
- Il futuro delle auto tra Latina e Roma
- Il rilancio dell’economia – Questa autostrada contribuirà a rilanciare l’economia come previsto dai nostri governi?
- Cos’è la Brettella e la autostrada Roma-Latina? – Gli abitanti di Torrinomezzocammino sanno che ci sarà una autostrada davanti casa loro?
- Gli espropri – toglieranno la casa ad alcuni fratelli concittadini, ci toglieranno i posti di divertimento e svago
- Torrinomezzocammino, il cantiere che non finisce mai - Rumore, non solo cantieri residenziali, ma anche cantieri urbani
- L’inquinamento nuovo e vecchio a Torrinomezzocammino
- Il traffico a Torrinomezzocammino con la nuova autostrada
- Ordine pubblico a Torrino Mezzocammino in mezzo all’eterno cantiere
- L’ambiente mezzocamminese
- Il futuro delle auto tra Latina e Roma
- Il rilancio dell’economia – Questa autostrada contribuirà a rilanciare l’economia come previsto dai nostri governi?
Invitiamo tutti gli abitanti a contribuire al reportage fornendo il loro punto di vista.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il blog del Comitato NO Corridoio, che da 20 anni combatte quest'opera:
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