martedì 8 aprile 2014

Verso la Giornata della Terra contro le devastazioni autostradali nell'agro romano

Invito a partecipare -----> Venerdi 11 Aprile 2014 ore 18,00 presso la Coop Agricoltura Nuova in Via Valle di Perna, 315, si terrà la Riunione per discutere come organizzare la "Giornata/Marcia della Terra contro le devastazioni autostradali nell'agro romano" del 18 Maggio 2014. L'iniziativa segue l'incontro promosso dal Forum Salviamo il Paesaggio di Roma e Provincia. Saranno presenti oltre al Forum e al nostro Comitato, il Consiglio Metropolitano di Roma, Italia Nostra e Coop Agricoltura Nuova. Invitiamo altri Comitati, Associazioni e i cittadini ad intervenire.

Un inutile Consiglio Straordinario IX Municipio e un tunnel che ha portato nimbysmo, strumentalità e divisione

 Di Gualtiero Alunni

Un inutile Consiglio Straordinario e un tunnel che ha portato nimbysmo, strumentalità e divisione
Dopo quattro ore di discussione, tra interventi dei cittadini e dei consiglieri, con l'assenza degli assessori della Giunta Regionale del Lazio e di quella di Roma Capitale, l'assemblea del Consiglio del IX Municipio, viene sciolta per aver superato i tempi programmati, senza che nessuno abbia chiesto e messo in votazione la prosecuzione dei lavori. Interveniamo sull'unica “novità”: il tunnel dei PDini all'Agostini. Diciamo subito che al di la delle parole, nemmeno chi lo propone ha portato uno straccio di progetto di massima. Siamo andati a rileggere la delibera con le prescrizioni. Ebbene, l'unica cosa che abbiamo trovato è la richiesta di prosecuzione dell'autostrada fino a prima del GRA venendo da Latina, fatta dalla Giunta Marino. Per poterla commentare/criticare  immaginiamo che questa prescrizione lasci a libera interpretazione e quindi che in sede di progetto esecutivo si possa fare una variante. Mettiamo in chiaro che il tunnel non è alternativo al tratto A12-Tor de Cenci, ma si aggiunge. Si dovranno fare Studi di fattibilità, verifiche d'impatto ambientale, stima dei costi che aumenteranno vertiginosamente (20 volte di più di una autostrada a raso e 10 volte di più di una in viadotto) e parliamo di almeno ulteriori 200 milioni di euro. Ricordiamo che proprio nella zona dove dovrebbe iniziare la cantierizzazione del tunnel (Malpasso), ci saranno gli svincoli per l'A12 e si innesterà l'autostrada (GRAbis) proveniente dall'A1 (Fiano-S. Cesareo) di cui la bretella è un tratto fondamentale. Quindi un buco vicino ad un groviglio di asfalto e cemento. Adesso andiamo a simulare ciò che accadrà con il cantiere del tunnel/galleria lungo mille e ottocento metri e largo almeno quarantadue (!?). Visto, almeno da quanto dichiarato, che “camminerà” sotto l'attuale Pontina, la prima cosa che dovranno fare, quando inizierà il cantiere, sarà quella di chiudere/sbarrare la strada, non prima però, di costruire un by pass stradale “provvisorio”. A sinistra non si potrà fare, visto la presenza della tenuta del presidente della repubblica e gli edifici dei quartieri di Tor de Cenci e Spinaceto. Allora si dovrà fare a destra, dentro il parco di Decima-Malafede per sbucare prima del GRA, ma con grossi problemi di reinnesto, data la presenza di aree commerciali e non. Altri costi di costruzione ed espropri. E' indubbio che non avrà alcun effetto, come d'altronde, tutta l'autostrada a pedaggio, sulla fluidificazione del traffico. I poveri pendolari rimarranno imbottigliati a fare la fila sotto il tunnel, respirando il gas di scarico delle loro auto dentro il “tubo” della galleria. Per i pendolari dei quartieri limitrifi, su auto private e trasporto pubblico su gomma, non cambierà nulla, continueranno, dopo essersi inseriti con la solita difficoltà, a fare le file insieme ai pontini. E c'è chi vuole l'autostrada, ma non sotto casa sua, come il CdQ di Tor de Cenci: ... se proprio devono costruirle, che almeno spostino la bretella 500 metri più in là nella vallata del Risaro.
Chi si è già arreso come  un tizio chi verrà  espropriato: “... bisogna puntare a realizzarla nel miglior modo possibile (ndr: l'autostrada)”. Chi è contrario ma se la spostano... come l'Ass.ne Viviamoromasud: “... Io non sono completamente sordo all'idea di una galleria sotto al raccordo anulare“. (Queste dichiarazioni sono stralciate dal seguente art:http://eur.romatoday.it/spinaceto/consiglio-straordinario-bretella-interventi-comitati.html).
Una domanda a questo punto sorge spontanea: perché le Giunte della Regione Lazio e i Governi non hanno mai sostenuto l'unica soluzione di tutti i mali, proposta da anni dal nostro Comitato, intervenendo con opere intermodali su ferro e in particolare con la costruzione della metropolitana leggera in complanare alla Via Pontina adeguata in sicurezza, che consentirebbe a tutte/i, con minor costo, minor inquinamento, minor tempo di percorrenza, di risolvere il problema centrale della fluidificazione del traffico? La risposta purtroppo è sempre la stessa: gli amministratori subalterni ai prenditori rapaci privati, devono supinamente obbedire per portare nelle tasche di Impregilo/Salini il più grosso malloppo possibile: almeno duemilasettecentoventi milioni di euro! E il rapporto costi/benefici? Costi, devastazione, disoccupazione a carico delle nostre comunità, benefici per miliardi di euro a chi costruirà l'opera e per i politicanti corrotti che la sostengono trasversalmente. A quei cittadini (pochi) utili idioti un pugno... di mosche e il danno certo.
Concludiamo, ribadendo che l'unità delle nostre comunità è la forza e un bene prezioso con cui continuare a difendere la nostra terra, per questo invitiamo tutte/i a solidalizzare e a stringersi intorno al movimento Nocorridoio/NObretella per opporsi con ogni mezzo a disposizione alla devastante autostrada a pedaggio!

giovedì 27 marzo 2014

Udienza Ricorso TAR rinviata

L'udienza del 26 Marzo 2014 su richiesta di sospensiva: la controparte Autostrade del Lazio, ha consegnato alcuni doc richiesti dai nostri avvocati. Per avere il tempo di leggerli, l'udienza è stata sospesa e riconvocata per il giorno 9 Aprile 2014. Ricordiamo che questa udienza è la prima sul nostro ricorso, quella del 12/3 era ad adiuvandun su altro ricorso.

Roma. “Tra la terra e il mare”, l’ipoteca del cemento

 

 Gualtiero Alunni

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Roma. “Tra la terra e il mare”, l’ipoteca del cemento
Spira un'aria pesante di cemento e asfalto da Roma Sud-Ovest. Come per molte parti della metropoli romana, il traffico e la sicurezza stradale sono problemi quotidiani decennali che traumatizzano i cittadini/pendolari. File interminabili nelle ore di punta, gravi incidenti stradali con morti e feriti sulla Via Pontina, inquinamento alle stelle. Per non parlare della rete ferroviaria pontina, veri e propri carri bestiame con carrozze sporche, bagni e porte fuori uso, corse interrotte e ritardi spaventosi. Lo stesso per quanto riguarda la Via Ostiense e la Via del Mare che non sono state mai adeguate e potenziate. I lavori per il Giubileo del 2000 sul GRA e sugli snodi di entrata e di uscita, hanno prodotto solo nuove rampe e viadotti di cemento copiando la situazione precedente, quindi uno spreco di miliardi senza risolvere il problema della fluidificazione del traffico. La povera linea ferroviaria Roma-Lido che tutti i giorni trasporta 100mila pendolari, nata nel 1925 per portare al mare i romani, dopo una cementificazione selvaggia, spesso incontrollata altre volte pianificata, ormai è un continuo serpentone di quartieri residenziali e capannoni. Saltano le corse, si fermano i convogli, ai pendolari/sardine rimane, quando va bene, solo la possibilità di entrare a spinta o giacere sulla banchina.
Quindi il buon senso e una amministrazione pubblica efficace, doveva almeno non pianificare altre cubature e contemporaneamente programmare scelte consapevoli per il trasporto pubblico. Nulla di tutto ciò! Rispondendo supinamente ai soliti appetiti degli speculatori/prenditori rapaci come Parnasi e Impregilo/Salini, hanno costruito l'enorme centro commerciale Euroma2 con le due “torri gemelle” da 26 piani, proprio dove a Roma la Via Pontina finisce, inserendosi sulla Via Cristoforo Colombo. Stanno portando a conclusione dei lavori di “Cinecittà Word”, la cosi detta città dei giochi del cinema, su un'area di oltre 150 ettari, nel Parco di Decima-Malafede e Capocotta a Castel Romano, per una utenza dichiarata dai futuri gestori, di 4 milioni di turisti l'anno. Invece di ridurre il danno, i Governi, le Giunte della Regione Lazio e del Comune di Roma hanno pensato male di costruire un'autostrada a pedaggio inutile onerosa e devastante, quindi oltre al danno anche la beffa. I movimenti Nocorridoio e Nobretella dopo due decenni di ecoresistenza, adesso stanno combattendo con la carta bollata del ricorso al TAR del Lazio per fermare la devastazione. Nel 2010 questi Comitati avevano presentato un progetto di Metropolitana Leggera Roma-Pomezia-Ardea che poteva togliere dalla strada centinaia di auto private e migliorare il trasporto pubblico dei pendolari, con un beneficio anche per quelli dei quartieri romani di Spinaceto-Tor de Cenci che, come per i cittadini pontini, potevano evitare l'inserimento obbligato sulla Via Pontina e raggiungere il nodo di scambio della metro B all'EUR in pochi minuti. Non contenti di tale vergogna, i politicanti corrotti hanno affondato il coltello ancora più a fondo. Con il tratto autostradale A12 (Roma-Civitavecchia)- Tor de Cenci, lungo 16 km, tutto in viadotto con un ponte sul Tevere lungo 1,5 km e una altezza massima di 25 metri, infieriranno contro quattro quartieri del Municipio IX (Vitinia, Torrino Mezzocammino, Tre Pini e Tor de Cenci). Per non parlare del danno ambientale che interferirà, senza interruzione, con la Riserva Naturale del Litorale Romano, l'ansa del Tevere e il Parco Regionale di Decima-Malafede. Come sappiamo la gola profonda della speculazione, spalleggiata da amministratori asserviti ai poteri forti, non si sente mai appagata. E' di ieri, 26 Marzo 2014, la presentazione del nuovo stadio della Roma con annessi servizi, centri commerciali e residenziali a Tor di Valle. Un'area sotto il livello del fiume Tevere nell'ex Ippodromo, attaccata al depuratore che emana da sempre un odore nauseabondo perché progettato per smaltire mc di liquame inferiori a quelli reali. L'assegnazione della “torta”, anche in questo caso, è a favore della Soc. Parsitalia di quel Parnasi (uomo del PD) che come abbiamo già scritto, ha costruito Euroma2. Questa volta l'amerikano presidente della AS Roma avrà tra gli altri finanziatori, nientepopodimeno che potenti società della massoneria globale: Goldman Sachs, Nike, Disney. Tutto ciò in barba alle previsioni del Piano Regolatore Generale: come per altre cementificazioni, basterà una Conferenza dei Servizi, un'accordo di programma in deroga al PRG e il “gioco” drammatico, fatto sulle spalle dei cittadini, della povera metropoli di Roma, con il plauso di utili idioti della tifoseria, sarà fatto!

lunedì 24 marzo 2014

Comunicato Stampa Assemble Informative e Udienza del 26/3/2014

COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Assemblee Informative Ricorso e udienza 26/3/2014.

Nei giorni 19 e 20 Marzo 2014 i Comitati NOcorridoio a Roma e NObretella a Velletri, hanno informato in Assemblee Pubbliche, del ricorso presentato dal pool legale formato dagli avvocati, Pietro Adami, Cecilia Frajoli Gualdi e Marcello Nardi, al Tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio in data 28 febbraio 2014 contro il progetto definitivo, tratto Roma -Civitavecchia (A12) - Tor de’ Cenci.

Nell'istanza legale è stata formalizzata anche la richiesta di sospensiva cautelare della delibera CIPE del 2 agosto 2013, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 3 Gennaio 2014, relativa al programma delle infrastrutture strategiche (Legge n. 443/2001), fino all’annullamento dell’atto impugnato perché ritenuto illegittimo, formulata dall’associazione “Verdi Ambiente e Società Onlus” per conto dei nostri Comitati.

Il tratto in discussione ha un
enorme impatto ambientale e sociale. Infatti si tratterebbe di far passare un’autostrada in una zona fortemente urbanizzata, vicino ai quartieri di Vitinia, Torrino-Mezzocammino, Tre Pini e Tor de Cenci. L’autostrada, sopraelevata in viadotto lungo 16 km, taglierà la Riserva naturale Statale del Litorale Romano, il Parco regionale di Decima-Malafede, l'ansa del fiume Tevere, tutto a pochi metri di distanza dalle case, ma alcune verranno perfino espropriate e abbattute.
Agli abitanti della zone limitrofe e ai cittadini romani e non solo, viene imposto un danno irreparabile e la beffa del pedaggio. Inoltre, l’impatto su zone protette sarà enorme, perché l’opera interferirà su zone tutelate sul piano archeologico, naturalistico e fluviale, fino ad oggi salvaguardate dall’edificazione selvaggia.

Ebbene, gli avvocati hanno denunciato che l’impatto ambientale dell’opera non è stato affatto studiato. Laddove lo è stato fatto, i pareri sono tutti fermamente negativi. Non sono state studiate sufficientemente le opzioni alternative (tra cui l’opzione zero, cioè la non realizzazione dell’opera). Infine, alcuni pareri non sono stati acquisiti, nonostante era obbligatorio. Solo per effetto di una serie di forzature procedurali, omissioni e carenze, si è potuti giungere alla pubblicazione finale che è stata impugnata.

Il TAR si riunirà il prossimo 26 marzo, per decidere se concedere o meno la sospensiva cautelare richiesta dai nostri avvocati che bloccherebbe l'iter e la procedura di affidamento in gara dell'opera in attesa della sentenza su tutto l'articolato del Ricorso.
Roma, 24 Marzo 2014

venerdì 7 marzo 2014

Comunicato Stampa - presentato Ricorso al TAR del Lazio

COMUNICATO STAMPA congiunto
Comitati Nocorridoio Roma-Latina e Nobretella Cisterna-Valmontone

Oggetto: depositato ricorso al TAR del Lazio.

Il pool di avvocati: Marcello Nardi, Cecilia Frajoli Gualdi, Pietro Adami hanno notificato il ricorso in data 28 Febbraio 2014 e il 5 Marzo 2014 è stato iscritto a ruolo con richiesta di “sospensione cautelare” su delega del Presidente Guido Pollice dell'Associazione “Verdi Ambiente e Società onlus”, alla quale i nostri Comitati si sono rivolti. IL 12 Marzo 2014 si terrà la prima udienza preliminare.
L'obiettivo è l'annullamento della Deliberazione CIPE del 2 Agosto 2013 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 3 Gennaio 2014. Stiamo parlando del progetto devastante dell'autostrada a pedaggio A12-Tor de Cenci-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone. Nei dieci anni trascorsi dalla presentazione del primo progetto, non è stato attivato nessun percorso informativo e partecipativo delle comunità locali coinvolte da parte dei governi e delle giunte regionali che si sono succedute. Va altresì sottolineato il parere contrario all'autostrada dei Sindaci di Pomezia, Ardea, Cori e del Presidente Municipio IX Roma Capitale, senza dimenticare, per ultimo in ordine di tempo, la stessa ferma contrarietà dell'Istituto Nazionale di Urbanistica e l'appello al Presidente della Repubblica e all'Unione Europea lanciato da Italia Nostra.
I nostri movimenti hanno organizzato decine di assemblee e manifestazioni partecipate da centinaia di cittadini/e oltre ad avere raccolto più di 13mila firme in calce alla petizione popolare.
Il raffazzonato progetto ha, tra le altre, molte incongruenze come l'uso del silenzio/assenso in materia ambientale, il non aggiornamento della Verifica d'Impatto Ambientale, l'omessa valutazione dell'Opzione Zero e della Verifica d'Incidenza su aree S.I.C. (Siti d'interesse Comunitario), una valutazione non unitaria delle due Valutazioni d'impatti ambientale, carenze istruttorie e procedurali, ulteriori accertamenti sulle numerose prescrizioni.
Ringraziamo i tanti cittadini che, rispondendo al nostro appello, si sono autotassati per affrontare le spese legali.
Non sarà più tutto come prima, oggi seguiamo la via legale, ma se non basterà a fermare il mostro di cemento/asfalto, ci attrezzeremo per fronteggiare l'apertura del cantiere.


Roma, 6 Marzo 2014